Scuola dell’Infanzia "T. Petrobelli"

e Nido Integrato - Parrocchia S. Cuore di Gesù Bertipaglia

Progetto Annuale 2019/2020

 

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IL PERSONAGGIO GUIDA PER QUESTO NUOVO ANNO SCOLASTICO SARÀ IL DRAGHETTO GRISÙ E LA MOTIVAZIONE INIZIALE PER L’INTERO PERCORSO SARÀ TRATTO DAL RACCONTO SOTTO RIPORTATO.

IL DRAGHETTO MANGIARIFIUTI

C’era una volta un draghetto che dormiva, ormai da anni e anni, in una caverna al centro della terra. Un giorno si svegliò perché la sua pancia grossa borbottava: “ho fame, ho fame! Dopo un lungo sonno è ora di mangiare! Allora il draghetto andò a salutare il papà dragone che stava alimentando il fuoco di un  vulcano. Gli diede un bel bacio fiammante come piace a tutti i papà draghi.

Attraverso gallerie e caverne, risalì fino alla superficie della terra. Quando finalmente mise il naso fuori dal terreno, grandi fiamme di gioia gli uscirono dalla bocca. Stentava a credere ai suoi occhi: mucchi di immondizia dappertutto, niente prati verdi e puliti, ma lattine, sacchetti di plastica, bottiglie ovunque! I fiumi poi erano una vera sporcizia; tutti ricoperti di una schiuma colorata e puzzolente! “Oh per tutti i vulcani! Gli uomini sono impazziti! Ci sono più rifiuti che prati! Certo per me è una vera delizia ma loro  tra un po’ saranno ricoperti dai rifiuti e ci saranno solo mari inquinati e prati sporchi! Forse è meglio che li aiuti io, che sono grande e grosso, a tenere pulita questa terra. Gli uomini non sanno che nella pattumiera c’è in realtà un tesoro e che tante cose non vanno buttate ma possono essere riutilizzate. Penso proprio che mi mangerò la carta per colazione, la plastica a pranzo e alla sera  mi papperò il vetro e le lattine di alluminio!”.

Così il draghetto mangiarifiuti si appese tre sacchi alla pancia e si mise a raccogliere, tra tutti i rifiuti, le cose che gli piacevano di più: carta, vetro, lattine, e plastica. Fu così che la terra si ripulì di tanta immondizia e la pancia del draghetto mangiarifiuti fu bella piena! Dopo aver mangiato così tanti rifiuti il draghetto non ne poteva più: la sua pancia stava per scoppiare e gli faceva tanto male! “ Ahi, ahi” pensava  tra sé lamentandosi, “sono stato proprio un ingordo! Forse avrei dovuto mangiare un sacco alla volta e non tutti insieme… anzi, se mi fossi mangiato un po’ di frutta e verdura a quest’ora starei bene! Il mio papà me lo ripete da anni: piccolo mio devi mangiare cose sane, basta ingozzarti di rifiuti, finirai per stare male! Accidenti se aveva ragione! Ahi, ahi, ahi!” mentre pensava e si lamentava, il draghetto non si era accorto di un grande edificio che stava proprio sotto di lui: “Centro riciclo” c’era scritto sull’insegna, ma il nostro amico non sapeva leggere e perciò pensò che un fabbricato così grande non poteva essere che un’ospedale.

Quando si avvicinò all’entrata capì subito che quello non era certo un ospedale: all’esterno c’erano delle vere e proprie montagne di rifiuti tutti schiacciati, legati a forma di grosse balle, proprio come quelle che si vedono nei campi, disposte una sopra l’altra. Gli operai spiegarono al draghetto cos’è un centro riciclaggio. Il draghetto si sentì subito meglio perché pensò che non serviva che lui mangiasse tutta l’immondizia perché gli uomini avrebbero potuto collaborare per ripulire il mondo con un po’ di impegno. Il draghetto mangia rifiuti partì e chiamò in aiuto tutti i bambini del mondo e insieme fecero un ottimo lavoro.

Il draghetto mangia rifiuti, al quale daremo il nome di Grisù, ci insegna a dividere i rifiuti in contenitori speciali. Raccogliere i rifiuti dividendoli è importante: se li buttiamo tutti insieme, quelli che fanno male non possono essere più separati da quelli che serviranno per fare cose buone. Perciò ora che lo sai, ricordati di fare attenzione e aiuta  m amma e papà a dividere…ogni cosa al suo posto.

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